San Pancrazio

Notizie dai Nebrodi

Archivio per Giugno 2007

San Piero Patti: si sblocca l’empasse in consiglio

Pubblicato da gabriele villa su 29 Giugno 2007

Si è sbloccata l’empasse politica che ha caratterizzato il nuovo corso amministrativo a San Piero Patti. L’assise cittadina, infatti, ha votato le surroghe dei consiglieri comunali dimissionari Giuseppe Interdonato, Carmelita Cinzia Marchello e Maria Pia Germanà, nominati dal sindaco Ornella Trovato nel suo esecutivo. Al loro posto nell’assemblea cittadina sono entrati Nunzio Tricoli, Franco Scaglione e Gino Gulino. Non sono mancate, però, le polemiche con la minoranza che, ferma sulle proprie posizioni, ha votato contro la surroga del consigliere Tricoli. Gli esponenti dell’opposizione hanno ribadito la presunta incompatibilità del subentrante. L’atto è, comunque, stato approvato, in quanto il consigliere della minoranza Giovanni Cucè, ha abbandonato l’aula al momento della votazione consentendo così alla maggioranza di approvare il punto all’ordine del giorno. All’unanimità, poi, sono passate le restanti surroghe. Sulla vicenda legata al subentro di Nunzio Tricoli i consiglieri di opposizione si sono riservati di presentare ricorso all’autorità giudiziaria affinché accerti l’eventuale incompatibilità del neo consigliere.
L’assise cittadina, successivamente, ha anche provveduto ad eleggere il Presidente ed il vice presidente dell’assemblea. Con i voti della maggioranza, sono stati eletti rispettivamente Marco Cannizzo e Salvatore Ballotta.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Ornella Trovato che, nel corso dei lavori, ha mostrato un’ampia apertura nei confronti della minoranza invitando il consiglio comunale a lavorare per l’esclusivo interesse della cittadinanza.
Prima di chiudere i lavori, rinviati a data da destinarsi, il civico consesso ha anche eletto il revisore dei conti. Con i voti della maggioranza è stato, così, nominato Francesco Saporito.

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Ennesimo incidente mortale sull’A20

Pubblicato da gabriele villa su 29 Giugno 2007

L’autostrada A20 torna a mietere vittime. Un incidente mortale si è, infatti, verificato nella notte sull’autostrada all’altezza della galleria Mongiove, nel territorio comunale di Patti. Una Volkswagen Passat con a bordo quattro persone di nazionalità rumena, per cause ancora in fase di accertamento da parte della polizia stradale, intorno all’1.45, mentre viaggiava in direzione Palermo – Messina, ha perso il controllo andando a sbattere contro il muro laterale del tunnel autostradale. L’impatto è stato tremendo. Nello schianto ha perso la vita Vasile Romanciuc, 71 anni. L’uomo è morto sul colpo. Gli altri connazionali, invece, hanno riportato ferite non gravi.
Sul luogo dell’incidente, oltre agli agenti della polstrada, sono giunte quattro autoambulanze del 118. I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Patti, Barcellona e Milazzo. Per uno di loro è stato disposto il trasferimento a Messina per ulteriori accertamenti. Per loro, comunque, la prognosi è di pochi giorni. Il tratto autostradale, che attraversa il territorio comunale di Patti, torna così ad essere scenario di incidenti mortali. Nei mesi scorsi, dopo il sinistro verificatosi il 18 gennaio scorso, in cui perse la vita l’imprenditore messinese Giovanni Cambria, per diverse settimane era stata accentrata l’attenzione sulla pericolosità di questo tratto di A20. Come sempre, trascorsi alcuni giorni in cui le parole e le prese di posizione si sono sprecate, sulla vicenda è nuovamente calato il silenzio. Adesso la morte del cittadino rumeno riaprirà le polemiche. Ci si augura che, questa volta, siano più i fatti che le parole.
E sempre nel territorio di Patti, questa mattina si è verificato un secondo incidente, stavolta, fortunatamente senza gravi conseguenze. Nel sinistro autonomo è rimasta coinvolta un’ambulanza del 118. Il mezzo di soccorso, mentre percorreva la strada provinciale Patti – San Piero Patti, all’altezza della frazione Gallo di Patti, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo, cappottando. Sul posto, per i rilievi, si sono recati i carabinieri del locale nucleo radiomobile. Illeso il personale a bordo dell’ambulanza.

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Patti: Impalà minaccia le dimissioni

Pubblicato da gabriele villa su 28 Giugno 2007

Dopo i tagli al bilancio nel capitolo relativo al turismo, il Comune di Patti non ha adeguate somme per organizzare le manifestazioni estive e l’assessore al ramo Salvatore Impalà minaccia le dimissioni. “Rimetterò il mandato – ha dichiarato – se non verranno trovati adeguati fondi per poter organizzare spettacoli ed iniziative nei mesi estivi”. Questa la secca dichiarazione dell’esponente della Margherita che, privo di disponibilità economica, non riesce a mettere in atto il programma ipotizzato per l’estate. “Attualmente non ci sono fondi da spendere e mi ritrovo con le mani legate. In questa situazione non ha senso rimanere. Adesso discuterò col sindaco, se non sarà trovata una soluzione rassegnerò il mandato”. L’assessore Impalà chiede il reperimento di almeno 30mila euro per le manifestazioni da effettuare sul lungomare della frazione Marina. Dopo i tagli al Tindari Festival che, comunque, si svolgerà dopo l’affidamento all’associazione Teatro dei due mari, adesso sorgono i problemi per gli spettacoli nel resto della città. E l’assessore Impalà corre ai ripari chiedendo, ancora una volta, l’aiuto dei privati e dei commercianti. “E’ opportuno – ha detto – che anche gli operatori di settore contribuiscano, sia dal punto di vista economico che organizzativo, alla realizzazione delle manifestazioni, così come avviene nei centri vicini. Abbiamo cercato di coinvolgere i commercianti di Patti, ma quasi nessuno ha dato la propria disponibilità”. Difficilmente Impalà passerà dalle parole ai fatti. Ciò che è certo che anche per il 2007 l’estate si preannuncia sottotono, così come è stato per il Natale e per il Carnevale.

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Le Pro Loco in festa

Pubblicato da gabriele villa su 25 Giugno 2007

“Le Pro loco hanno un ruolo fondamentale per quanto concerne lo sviluppo turistico e il decollo economico del territorio”. Ad affermarlo è stato l’assessore provinciale al turismo Nino Testa nel corso della prima festa delle Pro Loco della Provincia di Messina che aderiscono all’ UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) svoltasi nei giorni scorsi a San Piero Patti.
Nella splendida cornice del Chiostro del Convento dei Carmelitani si è anche tenuto il convegno sul tema “Tradizione, devozione, ambizione” a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco del centro montano Ornella Trovato, il dott. Giampiero Mannino, Direttore AAPIT di Messina. Presenti anche gli assessori di San Piero Patti, il sindaco di Librizzi Renato Cilona, l’assessore alla cultura di Acquedolci Concettina Lombardo, il vice sindaco di Castroreale Caterina Trovato e l’assessore alla cultura di Ficarra Antonino Indaimo. Ospite della manifestazione il presidente della Pro Loco di Chiavenna, la più antica pro loco d’Italia, essendosi costituita nel 1892.
Soddisfazione è stata espressa per la riuscita della manifestazione dal presidente del Comitato Provinciale UNPLI, Francesco Salvo. “Mi auguro – ha detto – che questo possa diventare un appuntamento fisso poiché rappresenta un’occasione importante per tutte le pro loco per ritrovarsi e trascorrere insieme un significativo momento di conoscenza e aggregazione”.
Alla manifestazione hanno aderito le Pro Loco di Acquedolci, Barcellona, Brolo, Caronia, Castell’Umberto, Castroreale, Ficarra, Floresta, Furci Siculo, Gaggi, Galati Mamertino, Graniti, Letojanni, Limina, Montalbano Elicona, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Roccalumera, Rodì Milici, San Fratello, San Piero Patti, San Teodoro, Sant’Agata Militello, Sant’Alessio Siculo, Sinagra, Spadafora, Torregrotta, Ucria, Venetico e Villafranca.

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Marina di Patti, terra di nessuno

Pubblicato da gabriele villa su 24 Giugno 2007

Marina di Patti terra di nessuno. L’anarchia nella frazione balneare, infatti, vige sovrana. Lo avevamo denunciato alcuni giorni fa e prontamente è giunta la conferma. Parola di vigile urbano. Avevamo scritto che, in particolari momenti della giornata, trovare un posto auto diviene una utopia e le autovetture vengono così parcheggiate in ogni luogo, creando difficoltà alla circolazione e provocando caos. Avevamo segnalato che i mezzi, con poco senso civico, vengono lasciati, anche per diverse ore, sulle strisce pedonali, a ridosso degli incroci, negli accessi a mare, in barba ad ogni sorta di divieto o regolamentazione del codice della strada. Tutto lecito. Infatti la polizia municipale – ci hanno riferito – ha le mani legate. La causa? La carenza di segnaletica sia orizzontale che verticale. Si verifica così che un’autovettura viene lasciata per giorni sulle strisce pedonali e nessuno può far nulla. Il motivo? “Le strisce sono sbiadite – spiega la polizia municipale – e noi non possiamo multare. La contravvenzione è contestabile e sarebbero solo spese per il Comune”. Il risultato è il caos più totale, in barba ad ogni regola sia del codice della strada che del semplice senso civico.
“Risolveremo al più presto – ha detto l’assessore alla viabilità Francesco Gullo. Abbiamo già predisposto un nuovo piano viario ed entro la metà del mese di luglio sarà rifatta tutta la segnaletica orizzontale e verticale a Marina di Patti”. Le novità riguardano la via Cristoforo Colombo con l’introduzione del disco orario con sosta consentita per mezz’ora lato monte e divieto di sosta lato mare. Nell’attesa che i lavori vengano realizzati, ci si augura in tempi brevi, a Marina di Patti, nel frattempo, continuerà a regnare l’anarchia.

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Patti, pacchi sospetti nel torrente Timeto

Pubblicato da gabriele villa su 24 Giugno 2007

Settanta pacchi dal contenuto sospetto sono stati ritrovati nell’alveo del torrente Timeto dai carabinieri della compagnia di Patti. L’area è stata posta sotto sequestro dai magistrati del Tribunale di Patti.
Dai primi accertamenti sembrerebbe che, al loro interno, vi siano rifiuti speciali, forse provenienti dal Policlinico Universitario di Messina. Sui pacchi, del tipo solitamente utilizzato dalle strutture sanitarie per lo smaltimento di rifiuti speciali, c’è infatti la dicitura che indicherebbe come provenienza il nosocomio messinese. Sulla vicenda sono però ancora in corso le indagini coordinate dai militari dell’Arma del centro nebroideo. I settanta pacchi sono stati prelevati dall’alveo del torrente Timeto e trasferiti al centro di stoccaggio dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti. Solo lunedì mattina, infatti, personale specializzato li aprirà per verificarne il contenuto. Solo allora saranno formulate le accuse. Gli inquirenti, comunque, vogliono risalire ai responsabili per i quali si profila l’accusa di illecito smaltimento di rifiuti ed inquinamento ambientale. Se, all’interno, dovessero essere trovati rifiuti speciali effettivamente provenienti dal Policlinico di Messina, allora, ad essere indiziata potrebbe essere la ditta incaricata dello smaltimento presso la struttura sanitaria della città dello Stretto.
Da sempre, l’alveo del torrente Timeto, è pieno di discariche abusive. Rifiuti di ogni genere sono abbandonati lungo tutto il letto del corso d’acqua. Nel maggio 2006 i carabinieri avevano anche denunciato quattro persone ritenute responsabili di aver abbandonato lungo il torrente tonnellate di scarti della lavorazione degli agrumi prodotti da alcune industrie del messinese.
La situazione ambientale lungo il Timeto è molto delicata, infatti, sono presenti, a ridosso del torrente, i pozzi principali dell’acquedotto comunale e i rischi per la popolazione sono sempre in agguato.

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Patti: Mancano le pensiline alle fermate dei bus

Pubblicato da gabriele villa su 24 Giugno 2007

A quasi tutte le fermate dei bus di linea non ci sono le pensiline per gli utenti in attesa. Il risultato è che i passeggeri sono costretti ad attendere i mezzi pubblici sotto le intemperie, nei mesi invernali, o sotto il cocente sole estivo durante la bella stagione. In qualunque condizione climatica, dunque, i cittadini hanno la testa scoperta e nessun appoggio. La situazione era presente anche nelle adiacenze dell’ospedale “Barone Romeo”, dove, spesso anche persone anziane, attendevano il pullman in piedi e senza alcun riparo. Per ovviare a questi disagi, il Rotary Club “Terra del Tindari” di Patti, per volontà del suo presidente, l’avv. Claudio Calabrò, ha donato al Comune una pensilina ed una panchina che sono state installate, in via Mazzini, alla fermata dei bus. Un’iniziativa lodevole che ha trovato l’approvazione dei numerosi pendolari che lavorano al nosocomio pattese, ma anche delle diverse persone che utilizzano le linee urbane per muoversi in città. L’input dato dal Rotary dovrebbe, adesso, essere accolto dall’amministrazione comunale pattese che, attraverso un attento studio del territorio, avvii una riorganizzazione delle fermate dei bus prevedendo adeguati servizi, a partire dall’istallazione delle pensiline. Ma, sarebbe opportuno, in una città a vocazione turistica, programmare anche un servizio efficiente per quanto riguarda i collegamenti di linea. Mancano alle fermate le tabelle con gli orari dei bus e capita, a volte, di vedere persone attendere per diverso tempo, il passaggio dei mezzi pubblici per muoversi in città. Inoltre, si dovrebbero meglio regolamentare i collegamenti tra il centro cittadino e la frazione Tindari, luogo che dovrebbe fungere da volano per il turismo pattese ma che, a causa di una scarsa programmazione, perde il suo valore intrinseco. Anche gli operatoti di settore, nel recente incontro svoltosi con l’assessore al turismo Salvatore Impalà, e l’assessore al bilancio Giorgio Cangemi, hanno evidenziato la necessità di una migliore informazione sui collegamenti dei bus. Il problema, comunque, è stato sollevato anche negli anni passati, senza però, che venisse trovata una adeguata soluzione.

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Patti: crisi politica e settimo assessore

Pubblicato da gabriele villa su 24 Giugno 2007

“La costituzione del Partito Democratico, prevista per il prossimo 14 ottobre, inciderà in modo notevole, anche nella politica locale. Pertanto, nonostante abbia preso atto del venir meno del sostegno del gruppo dei Ds nei confronti dell’assessore Paolo Mastronardi, non credo sia questo il momento opportuno per effettuare dei cambi in seno alla Giunta municipale e quindi confermo la delega allo stesso esclusivamente sulla base del rapporto fiduciario e di stima che mi lega a lui”. E’ questo il testo di un comunicato stampa del sindaco Giuseppe Venuto che torna sulla questione relativa alla crisi apertasi nella coalizione che lo appoggia dopo il voto contrario di Nino Gigante sull’aumento dell’addizionale Irpef. La scelta del primo cittadino è stata condivisa dal gruppo della Margherita e dal movimento “Patti futura”, legato al vicesindaco Francesco Gullo. Il gioco delle parti si basa sulla nomina del settimo assessore. Per questo, dopo la pausa estiva, sarà avviato l’iter per la modifica dello statuto comunale sempre che, l’Assemblea Regionale Siciliana non modifichi l’attuale legge diminuendo il numero dei componenti della giunta municipale.
Al di là delle possibili novità che potrebbero giungere dal Parlamento siciliano, in un periodo in cui si razionalizzano le spese e si lamenta la povertà delle casse comunali, l’introduzione di un nuovo componente nella giunta municipale, con ulteriore incremento di spese, sembra davvero improponibile se non per uno scopo meramente politico e lontano dai reali problemi della città.

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Patti: caso diplomatico sulle strisce blu

Pubblicato da gabriele villa su 24 Giugno 2007

Stava per scoppiare un caso diplomatico, ma alla fine tutto si è risolto in una bolla di sapone. Scenario della vicenda i tanto contestati parcheggi a pagamento di Locanda a Tindari. I fatti sono semplici, ma hanno dato adito alle polemiche. Martedì pomeriggio, Mons. Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, si è recato a Tindari con al seguito un pullman al bordo del quale si trovavano alcuni preti. Il bus, giunto ai piedi del colle della Madonna Nera, prima dell’autovettura, con tanto di scorta, sulla quale viaggiava il nunzio apostolico, come prassi sarebbe stato fermato, dagli addetti alle strisce blu, per il pagamento della quota di 12 euro, prevista per lo scarico dei passeggeri. Qui, sarebbe scoppiata la querelle di fronte al rifiuto dell’autista del pullman di pagare la quota prevista poiché avrebbe sostenuto che sul pullman erano presenti dei sacerdoti al seguito dell’arcivescovo di Palermo. Di fronte al rifiuto del versamento della quota, sarebbe stato detto da un ausiliario che “anche i cardinali pagano, se non preventivamente autorizzati”. E’, infatti, prassi, in casi particolari, il rilascio di una specifica autorizzazione per l’esenzione dal pagamento della sosta. Nel frattempo, sul posto giungeva Mons. Romeo con la sua scorta che, di fronte alla situazione di stallo, ha invitato l’autista del pullman a pagare il dovuto. La questione, però, non è passata inosservata e, di fronte alle formali proteste per il trattamento subito, si è reso necessario l’intervento del sindaco Giuseppe Venuto che, diplomaticamente, ha inviato un rappresentante degli addetti alla sosta a porgere le scuse per l’episodio e a restituire la somma precedentemente versata. Il tutto è rientrato, lasciando però, dietro le solite polemiche in merito all’opportunità di far pagare i pellegrini che si recano a Tindari sulle quali, alcuni mesi fa era intervenuto anche il Vescovo di Patti Mons. Ignazio Zambito che aveva manifestato il suo dissenso per l’obbligo, per i fedeli, di dover pagare la sosta per raggiungere il santuario. E l’episodio in questione, sicuramente, riporterà all’attenzione le vecchie polemiche.

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A Patti Marina vige l’anarchia

Pubblicato da gabriele villa su 24 Giugno 2007

A Patti Marina, dal punto di vista della sosta veicolare, vige l’anarchia. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, aumentano le presenze nel centro balneare e di conseguenza si incrementa anche il numero di mezzi che circolano nella frazione pattese. Scatta così la corsa al parcheggio. Accade che, in particolari momenti della giornata, trovare un posto auto diviene una utopia e le autovetture vengono così parcheggiate in ogni luogo, creando difficoltà alla circolazione e provocando caos. I mezzi, con poco senso civico, vengono lasciati, anche per diverse ore, sulle strisce pedonali, a ridosso degli incroci, negli accessi a mare, in barba ad ogni sorta di divieto o regolamentazione del codice della strada. A favorire questa sorta di far west è anche la carenza di controlli disposti all’uopo. Sarebbe, quindi, opportuno prevedere dei servizi mirati per evitare, che quando la frazione Marina viene presa d’assalto dai turisti o dagli stessi pattesi che si recano sul lungomare per una passeggiata, la viabilità sia regolamentata con maggiore efficienza.
Il problema dovrebbe essere posto sotto attenzione da chi di competenza, anche in virtù del fatto che, a partire dal primo luglio, sul lungomare Zuccarello saranno istituiti i parcheggi a pagamento e a breve, nella via Cristoforo Colombo, dovrebbe essere attivato il disco orario con sosta consentita per trenta minuti. Già le strisce blu, ad ogni estate, aumentavano i disagi in quanto la ricerca di un parcheggio libero scatenava una vera e propria competizione con molti automobilisti che, per evitare di pagare la sosta, parcheggiavano in qualsiasi posto, anche in presenza di divieti. Il risultato era che le auto venivano lasciate in ogni dove, con notevoli disagi alla circolazione viaria, e le aree a pagamento rimanevano vuote ad eccezione di pochi giorni di agosto. In questa stagione, dove tra l’altro, il Comune, attraverso l’assessore alla viabilità Francesco Gullo, ha annunciato di volere estendere l’area a pagamento anche nel piazzale imbarco, con gestione diretta dell’Ente di Palazzo dell’Aquila, la situazione rischia di presentarsi ancora più gravosa. E’, quindi, necessario prevedere per tempo adeguati servizi di controllo per evitare che, come avviene da sempre, invece dell’ordine, a regnare sia l’anarchia.

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