San Pancrazio

Notizie dai Nebrodi

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Maltempo: Vertice di emergenza per alluvione Messina

Pubblicato da gabriele villa su 3 Ottobre 2009

Si è tenuta oggi pomeriggio, a Palermo, presso gli uffici del dipartimento di Protezione civile regionale, una riunione del tavolo tecnico sull’emergenza a Belmonte Chiavelli istituito nei giorni scorsi dall’assessore regionale alla Presidenza, Gaetano Armao. All’incontro, oltre ai tecnici della Protezione civile regionale, erano presenti i rappresentanti del Comune di Palermo, i vertici del Genio civile di Palermo, i funzionari dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, i vigili del fuoco, i tecnici della Forestale, i rappresentanti di Enel e Snam e il sindaco del Comune di Belmonte Mezzagno, Saverio Barrale.
I rappresentanti del Genio civile di Palermo hanno confermato l’impegno a realizzare il progetto di sistemazione del vallone di Belmonte Chiavelli che verrà consegnato tra dieci giorni. Gli stessi tecnici del Genio civile non interverranno sul canale di Croceverde-Ciaculli per evitare possibili complicazioni.

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Presto aviosuperficie sull’Etna

Pubblicato da gabriele villa su 3 Ottobre 2009

“Stiamo già lavorando per avere autorizzata un’aviosuperficie sull’Etna, ma anche per i collegamenti con la metropolitana leggera. Interverremo nella promozione, il nostro vulcano nelle borse del turismo, ma pensiamo anche di coinvolgere il sito all’interno del Circuito del Mito che stiamo predisponendo. Penso, ad esempio, alla suggestione del concerto di un’orchestra all’interno di un conetto vulcanico spento”.
Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, che ha visitato gli impianti turistici dell’Etna e incontrato operatori e amministratori locali del comprensorio.
Nell’aula consiliare di Nicolosi, è stato ricevuto dal sindaco Antonino Borzì con l’assessore al Turismo, Marisa Mazzaglia, e dal primo cittadino di Linguaglossa, Rosa Maria Vecchio. Interventi infrastrutturali. sia per gli impianti sciistici che nella viabilità, le richieste degli amministratori.
“Faccio mia la proposta del sindaco Borzì – ha aggiunto Strano – che ha ricordato come la Sicilia non abbia una legge sulla montagna, e assumo l’impegno di una iniziativa legislativa ad hoc per adeguare la legislazione regionale”.
Strano, raggiunto il rifugio Sapienza, ha poi incontrato il presidente della Camera di Commercio di Catania, Piero Agen, il commissario dell’Ente Parco dell’Etna, Ettore Foti, il presidente regionale di Federalberghi, Nico Torrisi, l’Ad di “Funivie dell’Etna”,Gioacchino Russo e i rappresentanti dei comuni di Catania, Ragalna, Trecastagni, Belpasso e Pedara.
Al termine si è deciso di convocare una conferenza di servizi con tutti gli enti interessati, per studiare un meccanismo di mobilità integrata che possa velocizzare i tempi d percorrenza verso la prima stazione naturalistica ed escursionistica della Sicilia per numero di visitatori.

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Forum internazionale su “Lo sviluppo dell’Africa”

Pubblicato da gabriele villa su 3 Ottobre 2009

“Il processo di cooperazione euromediterranea è di ordine sociale ed economico e deve avvenire nel rispetto della storia e delle prerogative di ciascun territorio attraverso il trasferimento di know how, formazione e tecnologie per migliorare la qualità della vita, in termini di economici e culturali.” Lo ha detto Michele Cimino, assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, nel corso dei lavori del Forum internazionale su “Lo sviluppo dell’Africa: un’opportunità per l’Europa, l’Italia.
“La Sicilia – ha detto ancora l’assessore – ha già individuato nel modello distrettuale lo strumento per far sviluppare un’area commerciale comune di libero scambio nel Mediterraneo nei settori dell’agricoltura e della pesca. Un sistema commerciale, che con il coinvolgimento dei paesi rivieraschi, potrebbe essere esteso a tutti i settori produttivi.
“Scambi di saperi e conoscenza portano sviluppo e lo sviluppo è il vero argine al problema immigrazione – ha spiegato Cimino -. Serve però un progetto europeo tra i governi degli stati membri e le regioni più esposte al problema, finalizzato a portare crescita e lavoro nei territori della sponda sud. Un piano che stabilisca criteri, modalità, strumenti e risorse a sostegno del Nord Africa e delle zone sub sahariane tra gli Stati del sud Europa, che sono i veri interlocutori di una mediazione culturale perché interessati direttamente allo sviluppo di queste aree”.

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Brolo (ME): Capodanno 2008 con la Kilimangiaro band

Pubblicato da gabriele villa su 28 Dicembre 2007

Per il sesto anno consecutivo Brolo (ME) darà il benvenuto al nuovo anno con un programma di grande livello. La festa di San Silvestro avrà come scenario consolidato il Palatenda di Piazza Annunziatella. Lo show live prenderà il via allo scoccare della mezzanotte, dopo il tradizionale sparo dei fuochi d’artificio musicali, e si protrarrà sino all’alba. A scaldare l’atmosfera nella lunga notte di fine anno sarà la Kilimangiaro band composta da Tania Ruvolo, Nino e Salvo Silvio. L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale brolese, guidata dal sindaco Salvo Messina in collaborazione con la Soleventi, prevede anche l’esibizione del ballerino professionista, Raimondo Todaro, protagonista alla trasmissione Rai “Ballando con le stelle” e la partecipazione dei disk jockey di radio Splash.
Dopo il trionfo delle passate edizioni, per la festa di fine anno Brolo ripropone un evento dal successo assicurato.

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Pil, cresce il divario tra Nord e Sud

Pubblicato da gabriele villa su 14 Dicembre 2007

Nel 2007, rispetto all’anno precedente, aumenta il divario tra Centro-Nord e Sud: la media nazionale del prodotto interno lordo (Pil) pro capite è di 25.921 euro, quello del Centro-Nord è di 30.505 euro, mentre nel Mezzogiorno si ferma a 17.433 euro. La differenza tra le due aree del Paese è di 713 euro a testa.
Sono le stime fornite a Siracusa nell’assemblea di Unioncamere. Nelle regioni più sviluppate del Paese l’incremento della ricchezza prodotta per abitante è stato di 1.143 euro, al Sud di 430, con una differenza, appunto, di 713 euro.
Tra la prima e l’ultima provincia italiana, il divario continua a crescere anche quest’anno: un abitante di Crotone nel 2007 ha prodotto ricchezza per 14.548 euro, pari al 36,9% di quella prodotta da un milanese (39.442 euro).
Nel 2006 la differenza era del 37,6%. Secondo le ricerche di Unioncamere e Istituto Tagliacarne, le prime 65 posizioni, nella classifica delle province più ricche, sono occupate dal Centro Nord; la prima provincia del Sud è Chieti. In testa c’è Milano, seguita da Bologna, Bolzano, Aosta, Modena, Roma e Firenze.
In coda, Crotone è preceduta da Enna, Agrigento, Foggia e Lecce.

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Cairoli vince il supercross di Genova

Pubblicato da gabriele villa su 28 Novembre 2007

Adrenalina a mille per i quindicimila spettatori che hanno incitato a gran voce e con qualsiasi mezzo che potesse generare rumore i piloti schierati sulla griglia dello start. Nel Supercross di Genova è stata proposta per la prima volta la linea della partenza che si sdoppia in un toboga insidioso e che proietta i piloti verso la prima curva. Ma c’è la tigre Tony Cairoli nell’arena, il quale con uno scatto felino esce dal cancello meccanico come proiettato da una “catapulta” e si presenta al comando affrontando il primo dei quindici passaggi previsti per l’assegnazione della corona di “re” di Genova 2007.
La partenza non ha agevolato due dei principali contendenti alla vittoria: Billy Laninovich, transitato decimo al primo passaggio e Jake Weimer, quinto al termine del primo giro, ma con un netto ritardo dalla testa della corsa. Ma il «main event» di sabato notte l’ha guidato con autorità Tony Cairoli, inanellando una serie di passaggi che hanno segnato riscontri cronometrici di alto livello, nonché quello che risulterà poi il giro veloce in gara (41″150) ottenuto al terzo passaggio. Un giro che gli ha permesso di mettere tra sè e i suoi inseguitori un margine di vantaggio di circa tre secondi a metà gara.
Cairoli, saldamente al comando, ha quindi iniziato a deliziare il pubblico con “wipe” in classico stile USA ma di scuola italica, prima di apporre la propria firma, per la prima volta nella sua carriera dopo 4 partecipazioni, sul Supercross di Genova con il più classico dei “nac nac” per la gioia dei 15.000 spettatori in delirio.
Il francese Izoird è secondo e scala la classifica generale fino alla piazza d’onore. A completare il podio Jake Weimer, visibilmente amareggiato per non aver avuto la possibilità di contrastare adeguatamente il “Messina Express”.
«È un’emozione molto forte – ha esordito Cairoli –. Vincere a Genova per me ha un significato particolare. Da piccolo seguivo questa gara con grande attesa, era l’evento dell’anno e ricordo che una volta riuscii a giungere nella città ligure per vederla dal vivo. Credo fosse il 1995 e vinse McGrath. Che spettacolo!».
- Sabato, però, eri tu il protagonista.
«Sì, indubbiamente ho fatto una bella gara e lo spettacolo credo non sia mancato. Ci tengo, però, a ringraziare il fantastico pubblico che mi ha caricato al massimo. Tanti striscioni e tanto tifo tutto per me! Ci tenevo molto a vincere, e la mia determinazione credo si sia notata all’abbassarsi del cancelletto».
- Sul finire della gara non sembravi al “massimo”.
«Se fosse stato necessario nella finale avrei potuto tirar fuori anche il 110%. C’erano ottimi avversari e questa è una vittoria bella e importante».
Il prossimo appuntamento con la serie targata UEM è a Monaco di Baviera (Germania) il 14 e il 15 dicembre per l’ultimo dei sei appuntamenti di questo entusiasmante challenge.

Articolo tratto da Gazzetta del Sud

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Il poker sportivo sbarca a Patti

Pubblicato da gabriele villa su 17 Novembre 2007

Il poker texano sbarca a Patti. E’ stata inaugurata, nel centro nebroideo, la prima sala ufficiale di questo nuovo sport divenuto famoso grazie alle reti televisive nazionali. Il Texas Hold’Em, variante del poker che va per la maggiore e riconosciuto anche dalla Federazione Sportiva Gioco Poker, è, quindi, giunto nel centro nebroideo grazie all’associazione “Nuova Patti” ed al sul presidente Antonio Parlavecchio e punta ad avvicinare i pattesi al nuovo sport in lizza anche per entrare alle Olimpiadi.
“Il poker diventa sportivo. La struttura del gioco è simile a di uno sport. Ogni partecipante paga una quota di iscrizione e riceve lo stesso numero di fiches degli altri. Perse queste sarà eliminato e non potrà rientrare. Nessun rischio economico quindi ma solo il brivido del gioco e tanto divertimento. Si è quindi consapevoli di quanto si può perdere, ma con la speranza di vincere dei premi anche di valore quali tv, macchine o altri oggetti tecnologici. Non si vincono mai soldi”.
Il Texas Hold’Em non ha niente a che vedere con il gioco d’azzardo, che è illegale, e per questo possiede regole ferree stabilite dalle federazioni sportive. L’accesso al tavolo da gioco è riservato ai maggiori di 18 anni. Quando il giocatore perde le fiches a disposizione non può acquistarne altre e viene eliminato dal torneo.
Facili ed intuitive le regole. Due carte per ogni giocatore e cinque carte comuni sul tavolo. Il punteggio più alto, secondo la gerarchia di punti del poker, vince il piatto.
“L’idea di portare a Patti il poker texano – ha spiegato Antonio Parlavecchio – è nata sulla scia del successo ottenuto da questa disciplina sulle tv nazionali e satellitari. Ci sono tanti appassionati di poker che così avranno la possibilità di giocare, divertirsi e fare nuove conoscenze in maniera legale e senza rischi”.
Quello che è considerato, giustamente, un gioco d’azzardo è, però, talmente popolare da aver spinto alla creazione di federazioni apposite per la sua promozione che gli hanno conferito una nuova veste. Tolte le scommesse in denaro, è stato reso un gioco di abilità pura, dove l’azzardo serve solo a lasciare inalterate le motivazioni basilari del gioco e senza quindi modificare le regole ed i principi.

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Sono salite a due le vittime dell’incidente sull’A20

Pubblicato da gabriele villa su 16 Novembre 2007

Si aggrava il bilancio del tragico incidente verificatosi giovedì sera sull’A20 all’altezza del viadotto Montagnareale, nel territorio comunale di Patti. Ieri notte, poco dopo le 3, è morto, nel reparto di rianimazione del P-+oliclinico universitario di Messina, Dilip Pizzi, 29 anni, indiano originario di Calcutta, ma residente da diversi anni a Messina. Il giovane si trovava a bordo della Ford Fiesta guidata da Ottavio Ania, 30 anni di San Filippo del Mela, volata giù dal viadotto Montagnareale. Il trentenne che era alla guida del mezzo si trova attualmente ricoverato presso il reparto di neurochirurgia del Policlinico messinese. Gravi le condizioni del trentenne, che ha riportato un trauma cranico e diverse lesioni alla colonna vertebrale.
Prima del tragico volo della Ford Fiesta, dal viadotto Montagnareale era precipitato un camion che trasportava scaffalature in metallo. L’autista del mezzo, Nicola Calitri, 35 anni, originario di Acerenza, in provincia di Potenza, è morto sul colpo. L’impatto con il terreno sottostante, dopo un volo di circa trenta metri, è stato fatale. L’uomo è stato sbalzato fuori dall’abitacolo e, all’arrivo dei soccorsi, il medico non ha potuto far altro che costatarne il decesso.
Altre nove persone sono rimaste ferite, in modo lieve, nel maxitamponamento verificatosi sull’autostrada Messina – Palermo. Cinque sono state medicate al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, mentre altre quattro sono state trasportate al nosocomio di Barcellona. Per tutti la prognosi è compresa tra venti e trenta giorni.
Confermata la causa del sinistro. A provocare la perdita di controllo dei mezzi è stata della sanza, lo scarto della lavorazione delle olive, persa da un autoarticolato che precedeva i mezzi coinvolti nell’incidente. A quanto si è appreso, l’autista del camion, un uomo originario di Petrosino in provincia di Trapani, non si sarebbe accorto di nulla, e ha proseguito il suo percorso sino a quando, avvertito da altri camionisti, si è fermato all’autogrill Tindari Sud. L’uomo era diretto a Gioia Tauro, in Calabria, dove doveva lasciare la sanza che aveva caricato a Villabate nel palermitano. Il mezzo è stato posto sottosequestro.
Sarebbe stata confermata anche la dinamica della tragica caduta della Ford Fiesta dal viadotto Montagnareale. Sia le forze dell’ordine, ma anche alcuni testimoni che hanno assistito alla scena, hanno raccontato che l’autovettura sarebbe rimasta in bilico, per pochi lunghissimi istanti, sul ponte, prima di essere spinta giù da un altro mezzo rimasto coinvolto nel maxitamponamento dell’A20.
L’autostrada, tra gli svincoli di Brolo e Patti in direzione Palermo – Messina, è rimasta chiusa al transito veicolare per tutta la giornata di ieri per consentire le operazioni di rimozione dei detriti persi dalle auto nei numerosi scontri e per ripulire la carreggiata dal materiale oleoso perso dall’Iveco.

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Incidente mortale sull’A20

Pubblicato da gabriele villa su 16 Novembre 2007

Un morto, due feriti gravi e nove lievi. E’ questo il bilancio del tragico incidente verificatosi ieri sera, intorno alle 19,30, sull’A20, all’altezza del viadotto Montagnareale, nel territorio comunale di Patti. Un camion ed una Ford Fiesta, che viaggiavano in direzione Palermo – Messina, sono volati da un’altezza di circa trenta metri, finendo giù nell’alveo del torrente, mentre sull’autostrada circa una cinquantina di macchine (ma il bilancio non è ancora definitivo) sono rimaste coinvolte in un tamponamento a catena. A perdere la vita è stato l’autista del camion, Nicola Calitri, 35 anni, di Acerenza in provincia di Potenza. Gravi le persone che si trovavano a bordo della Ford. Si tratta di Ottavio Ania, 30 anni, di San Filippo del Mela e di Dilip Pizzi, 29 anni, originario di Calcutta in India, ma residente a Messina. L’autovettura, dopo aver sbandato, aveva concluso la sua corsa in bilico sul viadotto. E’ stato il tamponamento degli altri mezzi che sopraggiungevano a spingere giù la Ford Fiesta. Calitri è morto sul colpo e, dopo l’impatto col terreno sottostante, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo del camion che stava guidando. Subito gravi sono apparse ai soccorritori le condizioni degli occupanti dell’autovettura. Per estrarli dalle lamiere contorte si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento che hanno lavorato per circa un’ora prima di riuscire a tirare fuori i due feriti. Dopo i primi accertamenti presso il pronto soccorso dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, Ania e Pizzi sono stati trasportati presso il Policlinico universitario di Messina dove sono stati ricoverati nei reparti di neurochirurgia e rianimazione. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e la polizia di Patti oltre agli agenti della Polstrada. Sembra che a causare l’incidente sia stata della sanza, lo scarto della lavorazione delle olive, persa da un Iveco che precedeva i mezzi coinvolti nel sinistro. A quanto si è appreso, l’autista del camion, un uomo originario di Petrosino in provincia di Trapani, non si sarebbe accorto di nulla, e a proseguito il suo percorso. Successivamente avvisato da altri camionisti, si sarebbe fermato all’autogrill Tindari Sud dove, resosi conto che il suo mezzo aveva perso il materiale trasportato, ha avvisato lui stesso il 113. L’uomo era diretto a Gioia Tauro dove doveva lasciare la sanza che aveva caricato a Villabate.
La tragedia poteva avere un bilancio ben più grave. Sia perché il numero delle autovetture coinvolte nel tamponamento sull’A20 è elevato, sia perché il mezzo è precipitato al limite del muro che delimita l’alveo del torrente Montagnareale con la Via Giuseppe Di Vittorio, all’altezza del semaforo all’incrocio con la via Papa Giovanni XXIII, che al momento del sinistro era molto trafficata. Alcuni detriti sono finiti sulla carreggiata, ma fortunatamente non hanno colpito le autovetture ferme al semaforo. Lo scenario, invece, che si presentava sull’A20 era catastrofico. Diverse macchine hanno subito danni ingenti, alcune sono andate completamente distrutte. Ad un primo sguardo sembrava che potessero esserci delle vittime. Alla fine il bilancio è stato di soli nove feriti: A. M., 26 anni di Montagnareale(30 giorni di prognosi), A. S. 24 anni di Patti (20 giorni), S. C. M. 19 anni di Montagnareale (20 giorni), F. R. M., 30 anni (30 giorni), Y. H, 31 anni cinese residente ad Oliveri (20 giorni). Altri 4 persone, due cinesi e due residenti ad Oliveri sono stati medicati all’ospedale di Barcellona.
Il transito sull’autostrada Palermo – Messina è rimasto chiuso per tutta la notte per consentire le operazioni di bonifica.
Ancora una volta, purtroppo, l’A20 torna alla ribalta della cronaca per un incidente mortale che allunga la lista delle vittime che, nel tempo, hanno perso la vita in quella che ormai è tristemente nota come “autostrada della morte”.

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Gli energy drink danno dipendenza dall’alcol

Pubblicato da gabriele villa su 12 Novembre 2007

Il consumo degli Energy Drink associati a bevande alcoliche provocherebbe dipendenza dall’alcool. L’eccezionale scoperta, che potrebbe avere importanti risvolti socio culturali ed essere di supporto anche al Ministero della Sanità per sviluppare dinamiche adeguate a contrastare la dipendenza dall’alcool, è stata messa a punto da un equipe di ricercatori del Policlinico Universitario di Messina, coordinati dal prof. Gioacchino Calapai.
Secondo i dati emersi dall’indagine effettuata dagli studiosi del dipartimento di Farmacia, diretto dal prof. Achille Caputi, ci sarebbe difatti, una correlazione tra l’ assunzione di Energy drink e l’aumento dell’uso di alcol soprattutto tra i giovani.
Gli Energy Drink sono un gruppo di bevande caratterizzate da effetti stimolanti sul Sistema Nervoso Centrale, poiché i principali costituenti di queste bevande sono: caffeina, taurina, carboidrati, g e vitamine.
Lo studio effettuato a Messina è stato condotta su 500 studenti, 450 dei quali hanno compilato in forma anonima il questionario e lo hanno riconsegnato riportatando tra l’altro, sesso, età ed informazioni circa l’uso di Energy drink. L’attenzione è stata posta in particolare sulle modalità d’uso di questo tipo di bevande (da soli o in associazione a bevande alcoliche), sul numero di lattine ingerite nell’ultimo mese, sulle principali motivazioni d’uso e sul numero di cocktail contenenti Energy drink e alcol assunti nell’ultimo mese o in una sola serata.
I dati ricavati dall’indagine indicano che l’associazione di queste bevande e l’alcol è molto popolare tra gli studenti. Il 56,9% di questi infatti, ha dichiarato di fare uso di Energy drink, in particolare, associandoli ai superalcolici. Nel complesso, 218 studenti (il 48,4% del totale) hanno dichiarato di utilizzare Energy drink e alcol. In particolare, il 37,7% degli utilizzatori li ha bevuti con alcol per più di tre volte nell’ultimo mese. Analoghi risultati sono stati ottenuti circa l’assunzione di Energy drink con alcol in una notte mentre le bevande alcoliche maggiormente associate agli Energy drink sono state gin (40% v/v) e vodka (37,5% v/v).
I rischi di questa pericolosa associazione possono essere diversi, innanzitutto, i giovani, non avvertendo i sintomi dell’intossicazione etilica tendono ad assumere più o meno consapevolmente elevati quantitativi di alcol.

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